Cosa fa un mystery shopper?


Un mystery shopper è un acquirente misterioso, una persona che visita delle specifiche strutture commerciali perché ci è stata mandata e ci è stata mandata con tutta una serie di istruzioni da seguire. Si potrebbe dire che si tratta di una visita guidata, predeterminata e assolutamente non a caso, come nel servizio di mistery shopping di Ca.St. Group, cosa che accade invece per i clienti “normali”. Questo perché c’è un forte interesse dell’azienda mandante nel ricevere informazioni circa una determinata attività. L’azienda sa come il suo team deve lavorare, come deve essere allestito e gestito il negozio e si avvale di una figura esterna, lontana e sconosciuta quindi alla realtà aziendale, per controllare che le regole vengano effettivamente rispettate.

mystery shopper

Da qui si evince che un aspetto delicato ed importante di questo lavoro è il trasmettere i valori dell’azienda al cliente in incognito, per avvicinarlo quanto più possibile all’ambiente lavorativo; e, al tempo stesso, è molto importante che sia informato adeguatamente sulle operazioni da compiere, le cose da notare e segnalare. Ecco che c’è bisogno di una figura professionale che faccia una mediazione, che comprenda le esigenze dell’azienda e le passi nel modo più semplice al lavoratore finale. Pensate ad una grande azienda che vuol controllare centinaia e centinaia di punti vendita sparsi sul territorio: se si dovesse interfacciare e dovesse formare per lavorare in incognito più di cento persone non finirebbe più! Sarebbe uno spreco di tempo e soldi non indifferente. Affidandosi invece a delle agenzie specializzate nel settore, come Ca.St Group per esempio, basta un incontro e qualche scambio di mail per definire un progetto di mystery shopping ed avere garantiti degli ottimi risultati.


In questo modo sono garantite quindi delle istruzioni chiare e precise per i lavoratori, i quali solitamente svolgono queste attività in maniera saltuaria, sporadica, e molto spesso poi non appartengono al settore del negozio in cui devono andare. A maggior ragione, in questi casi, c’è bisogno di semplificare le istruzioni, rendendole chiare ed intuitive: per esempio dire subito in che punto si dovrebbe trovare un certo prodotto o pannello, invece che farlo cercare senza dare alcun riferimento. Allo stesso modo, anche la compilazione del report non deve essere troppo complicata e una buona agenzia lo sa ed è anche interesse suo porre dei paletti entro le quali tenere i lavoratori. Quindi i report saranno domande principalmente a risposta chiusa alle quali il lavoratore deve rispondere sì o no, senza eccessive divagazioni, cosa che può essere aggregata ed analizzata facilmente.

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