Facebook Vs Twitter


Molti degli appassionati di social network si sono sempre chiesti se oggi è meglio “postare” su Facebook o cinguettare su Twitter, l’acerrimo rivale della piattaforma di Zuckerberg che negli ultimi periodi sta aumentando notevolmente la sua visibilità in rete, tanto da raggiungere addirittura, il punteggio più alto nel page ranking stilato dal motore di ricerca più famoso del web, Google (in una scala che parte da uno Twitter ha 10 contro 9 di Facebook).

facebook vs twitter

Esistono due grandi differenze che possono farci capire se possa essere meglio l’uno o l’altro, e in poche righe di seguito andremo a capire quali sono e come possiamo materialmente metterli sul piatto della bilancia per capire quale sia il social che fa al caso nostro.

  •  Facebook è un social network che nasce per condividere il proprio stato, le proprie foto, parlare in tempo reale con gli amici, incontrarli come in una piazza virtuale di città. Nessun limite di parole, messaggi privati (anche col cellulare), e la possibilità di proteggere il proprio account da occhi indiscreti selezionando chi può leggere o meno ciò che scriviamo e chi più sbirciare tra le nostre foto e le impostazioni del profilo. E’ possibile creare eventi, fare pubblicità alla propria attività commerciale, giocare e creare applicazioni dedicate alla piattaforma.



  • Twitter invece sembra aver assunto un carattere più istituzionale. Ogni tweet ha una valenza di un comunicato, di uno strumento forse meno ludico rispetto alla piattaforma di Facebook. Tutti possono leggere quello che postiamo sul nostro profilo (massimo 140 caratteri) quasi come se si trattasse di news, frasi in cui si condensa qualcosa che vogliamo far capire al mondo intellettuale. E le notizie possono essere lette da chiunque abbia voglia di seguirci. Anche la grafica è più scarna rispetto al concorrente, non esiste un servizio chat e le gallerie fotografiche sono meno facili da consultare. Twitter però è utilizzato da tutti i personaggi che vogliono essere sulla cresta dell’onda, da sportivi a politici, passando per professionisti e grandi aziende che sfruttano il profilo  anche per fare assistenza tecnica (vedi le compagnie telefoniche). A voi dunque l’ardua scelta.
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