Il declino di Zynga


Zynga è una società controversa sotto diversi punti di vista. Ha ottenuto una quotazione da diversi miliardi di dollari con un solo prodotto (Farmville), di cui tra l’altro non aveva nemmeno la completa gestione, essendo quasi interamente basato su Facebook a livello di API e gestione dei giocatori. Oggi tutta la fragilità di questo sistema è venuta a galla, con un taglio netto alle previsioni di crescita di Zynga ed una riduzione mese su mese sempre più imponente della fan base e degli utenti attivi. Il problema è che basare il proprio successo su un prodotto che non ha ancora un modello di business affidabile è stato un fattore di rischio per Zynga; pensiamo ai tanti produttori di giochi online che invece gestiscono in proprio le loro piattaforme, in questo modo hanno accesso ai dati di tutti gli utenti (cosa che Zynga non ha) e possono fare revenue vendendo una profilazione agli investitori in ads.


Il modello della pubblicità sulla rete in questo momento è l’unico che riesca a sostenere una situazione in cui i prodotti devono essere quasi sempre gratis per avere un ritorno sufficiente di user base. Ovviamente questa riflessione porta anche a pensare cosa succederebbe se Facebook dovesse chiudere gli accessi da un giorno all’altro, lo stesso tracollo di cui ha avuto esperienza Zynga potrebbe avvenire con tutti i fan faticosamente raccolti dai Community Manager. Forse è il momento di crearsi un social network dedicato per controllare i propri utenti direttamente in casa? E’ possibile, ma sicuramente un’operazione complicata.

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