L’HiTech domina incontrastato tra i desideri dei bambini


Continua inarrestabile l’ascesa della tecnologia tra le preferenze dei bambini, al punto che ormai i regali hi tech rappresentano la metà di quelli da loro richiesti. Lo scorso anno, ad esempio, tra i regali di Natale più desiderati dai bambini c’erano più tablet giocattolo che libri, più videogames che bambole. Del resto è inevitabile, perché da un lato il mercato si è evoluto portando sugli scaffali dei negozi giocattoli che prima non esistevano (pensiamo ad esempio ai giochi STEM) mentre dall’altro ogni giocattolo che fino a 20 anni fa era in cima ai desideri dei bambini oggi possiede una propria versione “smart”, o comunque elettronica.

Giusto per fare qualche esempio, anche i semplici peluche, che prima erano regali piuttosto standard, oggi vantano una versione interattiva, che offre al bambino non solo la morbidezza tipica di questo prodotto, ma anche la possibilità di dare comandi al giocattolo, facendolo muovere in una certa direzione, oppure saltare, etc. Un altro caso è quello del classico mappamondo, che ora è collegato al tablet e si trasforma da semplice strumento di esplorazione ed interrogativi a vero e proprio insegnate in grado di arricchire la scoperta del piccolo utente con nozioni non più solo geografiche, come la capitale e i fiumi principali di una nazione, ma anche di tipo economico-sociale, come la moneta utilizzata, la popolazione presente, etc.


Non solo Natale e compleanni, perché l’hitech ha messo lo zampino anche nei regali legati a feste tradizionali che poco hanno a che fare con la tecnologia, come ad esempio la Prima Comunione e il Battesimo, in occasione delle quali fanno la loro bella figura baby monitor, cornici digitali per rivedere in loop le foto dei momenti più belli dei bambini e della famiglia, e persino chiavette usb a forma di angelo di croce.

E se da un lato ha la colpa di aver cancellato un po’ di magia, all’evoluzione tecnologica di giochi e giocattoli va senza dubbio riconosciuto il merito di aver donato più scelta e più tempo, sia ai bambini che ai loro genitori, un vantaggio che però va considerato senza ignorare le questioni di sicurezza e privacy che proprio le caratteristiche smart di questi prodotti sollevano. Un tablet per bambini, ad esempio, è sempre connesso, magari possiede un gps e una fotocamera, componenti che possono diventare strumenti nelle mani di un hacker in grado di violare i protocolli di sicurezza del sistema operativo del dispositivo. È quindi non solo opportuno, ma addirittura necessario, che i genitori valutino le caratteristiche di questi giocattoli sia in fase di acquisto che di uso da parte del bambino, istruendolo su come utilizzarli in modo sicuro.

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